Nuovo impianto
Quando parliamo di rifacimento dell’impianto elettrico ( stiamo parlando di una vera e propria sostituzione totale con tutto ciò che ne consegue:
1. Rimuovere totalmente tutto ciò che attualmente compone l’impianto elettrico. Si parte dal quadro elettrico, poi le dorsali, con le cassette di derivazione, con i tubi che arrivano fino ai punti di servizio, i cavi elettrici, i frutti e le placchette.
2. Rifare tutti gli elementi che abbiamo appena elencato riprogettando ex-novo l’impianto in base alle nuove esigenze. Sia in relazione alla posizione che al numero di punti di servizio (prese, interruttori, etc.). Sia per quello che riguarda le specifiche dei componenti elettrici che per quello che riguarda le specifiche generali dell’impianto. (numero minimo di linee, sistemi di protezione e predisposizioni)
Il rifacimento richiede sempre l’esecuzione di opere di muratura, non fosse altro che per realizzare le tracce in cui inserire le nuove canaline in cui passeranno i cavi. E, dal punto di vista amministrativo, è considerato un intervento di manutenzione straordinaria: infatti la legge di riferimento (il Testo Unico dell’edilizia, d.pr. 380/2001) fa rientrare in questa categoria di intervento “le opere e le modifiche necessarie […] per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici”.
Messa a norma dell’impianto
Quando parliamo di messa a norma stiamo facendo tutto un altro tipo di discorso: interveniamo su un impianto esistente sostituendo e integrando quegli elementi ormai vetusti che consentono di metterlo in sicurezza secondo i parametri minimi richiesti dalle leggi attuali. Quando effettui una messa a norma alla fine ti ritrovi con il sostituire quasi tutto, però non cambi la posizione di prese e interruttori, non aumenti il numero di linee e non sostituisci i tubi all’interno del muro dentro cui passano i cavi. Si tratta di lavori molto meno invasivi che, sempre secondo il Testo Unico dell’Edilizia, ricandono all’interno della manutenzione ordinaria, che appunto contempla: “gli interventi edilizi […] necessari ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”.
Decidere per la semplice messa a norma dell’impianto elettrico, invece che per il totale rifacimento, da un lato significa:
- meno caos in casa durante i lavori di realizzazione
- la certezza di ottenere un impianto sicuro
Ma dall’altro comporta:
- non avere un impianto realmente adeguato alle esigenze di una casa moderna( cosa che potresti ottenere solo aumentando e spostando punti luce, prese, etc. e aumentando le linee)
- trovarsi con uno che risulta difficilmente espandibile, se non con altri lavori che a quel punto si riveleranno essere invasivi
- rassegnarsi ad una durata inferiore dell’impianto perché le esigenze e richieste degli apparecchi elettrici stanno mutando e aumentando in continuazione mentre l’impianto sarà dimensionato all’epoca della sua originaria realizzazione.
